Radici e fasoi
Radici e fasoi è un piatto tipico della tradizione veneta, molto diffuso tra Venezia, Treviso e Padova, con varianti locali anche nel Vicentino. È una preparazione povera e contadina: ingredienti semplici, stagionali, grande sostanza.
Con “radici” in Veneto si indicano spesso i radicchi (in particolare il radicchio tardivo o il variegato, a seconda della zona), mentre “fasoi” sono i fagioli, di solito borlotti o cannellini lessati. Il piatto nasce come cibo quotidiano invernale, spesso accompagnato da polenta.
Versione tradizionale (4 persone)
Ingredienti
- Radicchio (tardivo o variegato): 500-600 g
- Fagioli borlotti già cotti: 350-400 g
- Cipolla bianca: 1 piccola
- Olio extravergine d’oliva: 4-5 cucchiai
- Aceto di vino bianco: 1-2 cucchiai
- Sale: q.b.
- Pepe: q.b.
Facoltativo nella tradizione familiare:
- Pancetta dolce a cubetti: 80-100 g
Preparazione
- Monda il radicchio, elimina le parti dure, lava e asciuga bene.
- Taglialo a strisce non troppo sottili.
- Se usi fagioli secchi, mettili in ammollo e lessali; altrimenti scola bene quelli già cotti.
- In padella fai appassire la cipolla tritata con l’olio a fuoco dolce.
- Unisci il radicchio e fallo stufare 6-8 minuti: deve ammorbidirsi ma restare vivo.
- Aggiungi i fagioli, sala poco, pepa e mescola con delicatezza.
- Cuoci ancora 4-5 minuti, poi regola con aceto a fine cottura.
- Riposa 2 minuti e servi tiepido o caldo.
Note pratiche
- L’aceto va dosato con misura: deve sostenere l’amaro del radicchio, non coprirlo.
- Se il radicchio è molto amaro, una breve immersione in acqua fredda prima della cottura lo rende più gentile.
- La consistenza corretta è morbida ma non “acquosa”.
- Con polenta morbida o abbrustolita diventa un piatto unico completo.
Variante vegana
La ricetta base è già vegana se non si usa pancetta.
Per una versione più ricca ma vegetale:
- aggiungi 1 cucchiaio di noci tritate tostate,
- completa con scorza di limone finissima,
- usa un filo d’olio a crudo prima di servire.
Regione di provenienza e contesto
- Regione: Veneto
- Area: fascia centrale veneta con forte presenza nella cucina domestica veneziana e trevigiana
- Stagionalità tipica: autunno-inverno
- Profilo gustativo: amarognolo, delicato, leggermente acetico, rotondo grazie ai fagioli
È una preparazione di tradizione popolare, senza un inventore unico documentato: come molti piatti veneti storici, vive nelle varianti di famiglia e nell’equilibrio tra pochi ingredienti ben trattati.